| N°: |
945 |
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Venerdi 13:17 30.07.2010 |
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laura |
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Buongiorno Dott.Zambello, forse la mia richiesta le risulterà bizzarra ma ho proprio bisogno di un suo parere. Ho 31anni e genitori separati da ben 23. Loro non si ignorano, si odiano, e dopo 23anni lo trovo alquanto ridicolo. Mia madre da 15 anni ha un altro compagno e mio padre non ha ancora accettato la cosa. Se si incontrano (i miei) anche sullo stesso marciapiede non si salutano nemmeno. ORa sono in dolce attesa e presto con l'arrivo del primo nipotino immagino che si dovranno incontrare prima o poi..in ospedale piuttosto che al battesimo. Mio padre non vorra' venire in presenza del compagno di mia madre e mia madre non vorra' certo rinunciare al suo compagno storico. Morale..non so come affrontare la cosa. Credo che dopo anni di guerra siano ridicoli e non ho intenzione di farmi condizionare un giorno di piu la vita dai loro stupidi capricci. Credo che sia giusto che il compagno di mia madre sia presente (del resto se fossero sposati e/o con figli non potrei certo lasciarlo a casa, oltretutto è una persona squisita) ma di certo non mi rallegra il mettere in imbarazzo mio padre.
Chiedo..posso impuntarmii con fermezza visto che la festa sara' la nostra e dettare le mie regole? psicologicamente parlando quale sarebbe secondo lei la soluzione migliore per arrecare meno danni possibili? e inoltre, le pare possibile che due genitori si comportino in questo modo assurdo facendo ruotare il mondo intorno ai loro capricci? son proprio stufa.
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| N°: |
944 |
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Giovedi 22:46 29.07.2010 |
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cinzia |
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Buongiorno dottore, le scrivo perchè sono in piena crisi e non so come affrontare la situazione, il mio ragazzo soffre di disfunzione erettile da sempre solo che a me non aveva raccontato tutta la verità quando ci siamo conosciuti, ho cercato di aiutarlo suggerendogli di rivolgersi ad uno specialista, ma lui non ha fatto nulla per paura, così ho dovuto fare tutto io,prenderlo,portarlo comprargli le medicine, gli è stata prescritta una trapia con farmaco levitra ma con risultati pari a zero se non quando prendeva il farmaco, ora dopo averlo minacciato l'ho portato da un altro andrologo che gli ha fatto altri esami e cambiato terapia, solo che questa situazione mi ha letteralmente stancato perchè oltre a non sentirmi minimamente appagata come donna ho duvuto praticamente affrontare la situazione io come se il problema fosse mio mentre lui niente, quando comunque già avevo tutti i miei problemi visto che l'inizio della gravidanza non mi ha permesso di stare molto bene, attualmente non so più se lo amo ancora e non mi va più di avere rapporti sessuali con lui, non so come gestire la situazione e ho paura di fare la scelta sbagliata visto che sono al 5° mese di gravidanza. secondo lei come mi dovrei comportare? Grazie.
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| N°: |
943 |
| Data: |
Giovedi 11:50 29.07.2010 |
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fabbry |
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Buongiorno dott. Zambello.
Il quesito che le rivolgo è il seguente:
Premetto che soffro di disturbo paranoide di personalità.
Sono in terapia analitica da tre anni (1 seduta a settimana, sdraiato sul lettino) eppure ancora alcuni giorni ho momenti di sconforto, di ritiro sociale e di deliri sui rapporti interpersonali. Mi chiedo se dopo tre anni di analisi è normale che abbia ancora dei momenti bui, o è il caso di cambiare terapia?
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| N°: |
942 |
| Data: |
Giovedi 00:01 29.07.2010 |
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MAYA |
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Grazie Dott, per la sua risposta gentilissima. In tal proposito ho letto, vorrei sapere se è d'accordo, che per i disturbi come attacchi di panico in genere il professionista in questione non cerca tanto di indagare sul passato del paziente e quindi sulle possibili cause quanto sull'elaborazione dell'avvenimento in se' e il cercare di vincerlo. E' giusto secondo lei?
Io sono stata da uno psicologo per parlare di questo disturbo ma la sua terapia consisteva nel farmi ripercorrere tutta la mia vita (separazione dei miei, rapporto con mio padre..ecc) ma dopo sedute e sedute la mia condizione non è affatto migliorata.
Non mi sento portata a terapie "invasive" con assunzione di farmaci ma puo essere che essendo ignorante in materia sbagli. Ora quando sento arrivare un malore, anzichè combattere cerco di "accoglierlo" x cosi dire. è come se gli dicessi..ok, son qui, vieni e poi che sei venuto che vuoi che succeda?
forse è un po' ridicolo il mio atteggiamente e forse non mi portera' da nessuna parte, non so. secondo lei è possibile uscirne senza essere seguiti da un professionista? mi illudo cosi facendo?
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| N°: |
941 |
| Data: |
Mercoledi 13:28 28.07.2010 |
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MAYA |
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buongiorno, sento dire spesso che gli attacchi di panico e ansia non portano allo svenimento finalein quanto scatenano tachicardia che non permette al corpo di "collassare" (tanto che sento dire che molte persone che ne soffrono si consolano dicendosi che cmq non possono svenire)è vero secondo lei? Io sono svenuta dopo un episodio strano e mi è stato detto che poteva trattarsi di un attacco di ansia o panico ma a quanto leggo non è cosi.
Inolte vorrei sapere se gli attacchi di panico e quelli di ansia sono da considerarsi la stessa cosa.
Grazie mille!!
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| N°: |
940 |
| Data: |
Mercoledi 08:27 28.07.2010 |
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Nando |
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Dottore ma lei é un prete? Cita spesso Il vangelo, Dio. Io credo che lei sia un prete o lo sia stato. Mi piacerebbe che lei mi rispondesse.
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| N°: |
939 |
| Data: |
Martedi 18:08 27.07.2010 |
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melisa |
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ciao genti.mo dott.Zambello.secondo lei ce qualche modo per diventare coraggiosi,o ha ragione Sorrentino che paragona il cervello di chi ha attachi di panico con i camicasi(estremisti) cioe il loro cervello(funzione chimica) e lopposto di quelli che soffrono di dap.logicamente d6vrebbe esser cosi,ma non stimo e non voglio stimare le sue 'ricerche'per il semplice fatto che non da importanza alla psicoanalisi,anzi sottovaluta.e da importanza ai farmaci dicendo che non dano effeti colateralli,quando non e assolutamente vero.dice che il dap e una malatia del cervello e si guarisce con i farmaci.secondo me se e una malatia non si puo guarire con i farmaci,ma si,si puo curare va bene,questo si prender per tutta la vita.e il primo che ha filmato un att.di panico,secondo me non e una cosa straordinaria,e normale che in quei momenti qualcosa va oltre il normale nel cervello.e come se un cardiologa dice ho registrato una frequenza di 200 in ecg durante un att.di panico.cmq non volendo mi son concretizzata piu su sorentino che sulla mia domanda?stimo tanto lei e vedo sempre le sue risposto.le sarei grata di una sua risposta.e che cosa ne pensa.grazie cordiali saluti.a presto
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| N°: |
938 |
| Data: |
Martedi 16:46 27.07.2010 |
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piero |
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egregio dott.Zambello. Perche certa gente e maledetta e destinata a vivere in panico con la paura della morte.la vita e bellissima.invece noi 'malati'non lo possiamo godere.e come se non bastasero queste insoportabile paura,stano capitando tante cose naturali maremoti e altro che sembra che i maya abbiano ragione.che grandissima paura.cosa ce che non va nel nostro cervello dottore?non ce un rimedio?aspetto con ansia la sua risposta
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| N°: |
937 |
| Data: |
Martedi 00:00 27.07.2010 |
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pepino |
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gentile dott.Zambello.ho sofferto di dap e ogni tanto qualche attaccho di panico(non completo)mi ricorda che e sempre li e mi fa visita ogni tanto per ricordarmi che non sono guarito...a volte mi colpiscono attachi di ansia.so anche di portare asieme a me dei comportamenti ipocondriaci.altre volte una lieve depressione.Sembra strano di soffrire da tutto(per uno che e ignorante nella psicologia) ma io la stimo in generale ma sopratutto per una sua risposta dove scriveva sulla Qualita e la Quantita dei disturbi psicologici.mi e piaciuto veramente tanto quell suo comento. Cmq dottore oltre a tutto cio a volte il pensiero della morte e cosi intenso che mi ha fatto dubbitare della tanatofobia.(Questa parte e importante e fa parte della domanda che le voglio fare)ma come per paradoso io mi comporto come se non mi succedera mai niente per ess.non smetto di fumare anche se so che fa male,e la cosa strana e che facio fatica a credere che un bel giorno potro amalarmi dei polmoni da tutto questo fumo.ho 32 anni e ho cominciato a fumare al eta di 15.pensiero strano pero di uno che nei momenti di panico pensa alla morte iminiente.delle volte quando facio un po fatica a respirare dico che faro di tutto a smettere di fumare ma dopo appena passa non ci penso piu.stessa cosa con gli attacchi di panico.insoma caro dottore ce questo forte dualismo o paradoso nel pensare e fare.secondo lei di cosa si tratta,incoscenza-mancanza di responsabilita?nòn so se ce qualcos altro che volese sapere su di me per aiutarla nella sua preziosa risposta.grazie anticipatamente
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| N°: |
936 |
| Data: |
Lunedi 15:14 26.07.2010 |
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stefano |
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gent.mo dott Zambello sono un uomo di 40 anni che non ha ancora fatto sesso, mi dichiaro omosessuale ma in realtà non mi eccito quando vedo un uomo nudo. non mi eccito neaanche con una donna o un cane eppure ho delle belle erezioni mattutine. cosa posso fare per aver desiderio? potrei parlarne con lei o un suo assistente?
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| N°: |
935 |
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Domenica 23:10 25.07.2010 |
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50enne |
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egregio dottore,
sono un 50enne scapolo gratificato dal proprio lavoro ma questo non mi basta. Cerco fuori dal lavoro di inserirmi nella vita pubblica ma senza riuscirci xchè i partiti e le associazioni sono delle caste in cui è difficile entrare (soprattutto se cerchi di non essere un idiota). Cerco nelle chat attraverso contatti di trovare compagnia ma non si riesce a concretizzare per tante ragioni (le distanze, l'inaffidabilità di molti ect.). Trovo ancora rifugio nella mia famiglia d'origine ma i miei genitori sono anziani e non possono offrirmi gli stimoli di un amico o di una compagnia. Mi rivolgo al Signore (essendo un credente) che ritengo mi abbia aiutato in altre situazioni ma sembra assente in questa fase della mia vita. Non so se lei in queste poche righe possa trovarmi uno spiraglio per uscire da questo circolo chiuso.
Grazie dottore
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| N°: |
934 |
| Data: |
Domenica 14:16 25.07.2010 |
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luca |
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Egregio Dott.Zambello.sono un tipo ansioso e come tale reagisco in modo ansioso quando mi ammalo,quando ho la febre e altro.ultimamente mi sento un po stancho a volte senza energia o altro..se mi poteva aiutare con un consiglio o qualche metodo da usare per non cadere in attacchi di paura ma riuscire a reagire come le persone normali,quando hanno un traffredore un po di febre o altro.cordiali saluti e grazie in anticipo
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| N°: |
933 |
| Data: |
Sabato 17:43 24.07.2010 |
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Climber |
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Buon giorno dottore,
io non ho mai fatto uso di farmaci perchè non ho mai avuto bisogno,solo che tra ieri ed oggi ho tentato tre volte di fare l’amore con la mia ragazza ed in tutti e tre i casi non sono stato in grado di mantenere l’erezione.. l’ho raggiunta,più di una volta in ogni tentativo,ma non sono riuscito a mantenerla.. è la prima volta che mi capita.. o meglio,mi era già capitato una volta ma è stata solo un’occasione diversi mesi fa.. abbiamo pensato a stanchezza o tensione però non sappiamo.. l’unica cosa diversa dal solito è che ho finito il periodo di esami all’università e che ho utilizzato i fiori di bach per qualche giorno.. mi sa dare qualche consiglio per cortesia??
la ringrazio..
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| N°: |
932 |
| Data: |
Venerdi 17:03 23.07.2010 |
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Germano |
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Egregio Dottore, la leggo spesso e mi piacciono le sue risposte, le trovo non solo interessanti ma anche utili. Una curiosità, perchè lei scrive ogni uno e non ognuno? Capisco che é forse una domanda sciocca, é solo una mia curiosità. Grazie e complimenti.
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| N°: |
931 |
| Data: |
Venerdi 12:43 23.07.2010 |
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Francesco |
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Dottore, ha letto l'inchiesta di Panorama sull'omosessualità dei preti a Roma? cosa ne pensa?
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| N°: |
930 |
| Data: |
Giovedi 19:45 22.07.2010 |
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Antares |
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Salve dottore, ho 22 anni e sono di Bari. Ho una relazione insieme ad una ragazza da due anni. Per quanto riguarda i rapporti sessuali lei è stata la mia prima ragazza invece per lei sono stato il terzo. A circa un anno dall’inizio del nostro rapporto ho cominciato ad avere incubi sui suoi ex ma in particolare sul primo. Avevo in mente sempre il suo primo rapporto sessuale e immaginavo tutto, ciò mi portava a stare male. Da quel momento, capita spesso di fare pensieri del genere ed entro letteralmente in crisi..provo ansia, rabbia e tanta tristezza. Per riprendermi devo necessariamente distrarmi oppure, spesso, ho bisogno di isolarmi anche perché divento asociale e cinico (inoltre sono introverso). Ho provato a parlarne con la mia ragazza ma si sente giustamente male e vorrebbe aiutarmi in qualche modo; è disposta a fare tutto per me. Io non so cosa chiederle, non sento nemmeno di avere il diritto per farlo. Dopo aver girato per internet, forse sono riuscito a capire che il mio problema è una leggera Misoginia e in particolare provo ribrezzo per la deflorazione. Inoltre ho notato che questo sentimento non è rivolto solo nei confronti della mia ragazza, infatti, quando sento vicende simili anche di altre ragazze, mi rattristo molto. Non ho coraggio di comunicare con nessuno dei miei conoscenti, sono cose troppo intime. Ho davvero molta paura e sento il bisogno di parlarne con qualcuno. Ho pensato di parlare con un esperto e quando ho visto il suo forum, dove almeno si può comunicare con uno specialista, mi si è aperta una speranza. Dottore per favore mi potrebbe chiarire se è una cosa grave? Nel caso lei mi consigli di parlare con qualcuno mi potrebbe dare delle istruzioni da seguire, anche perché non ho proprio idea di come muovermi. Dottore grazie per aver letto la mia storia e mi scusi per il disturbo.
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| N°: |
929 |
| Data: |
Giovedi 10:49 22.07.2010 |
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FEDE |
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SALVE DR ZAMBELLO, VOLEVO CHEDERLE UN PARERE SUL MIO BIMBO. COMPIRA' 3 ANNI A NOVEMBRE E AD OGGI DICE MOLTE PAROLINE, RIPETE QUELLO CHE DICIAMO MA NON FORMULA FRASI (NEANCHE 2 PAROLE INSIEME). PARLA MOLTO DA SOLO MA IN MODO INCOMPRENSIBILE. CAPISCE TUTTO QUELLO CHE DICIAMO QUINDI ESCLUDO UN PROBLEMA DI UDITO. IN PIU' HA IL VIZIO DI DIGRIGNARE I DENTINI , LO FA SIA QUANDO E' FELICE (ES. QUANDO LO COCCOLIAMO) CHE QUANDO SI ARRABBIA. SINCERAMENTE PIU' PASSA IL TEMPO E PIU' LA MIA ANSIA DI SENTIRLO PARLARE CRESCE, SOPRATTTUTO QUANDO VEDO I BIMBI DELLA SUA ETA' CHE SONO MOLTO PIU' AVANTI NEL LINGUAGGIO. SECONDO LEI SI RISOLVERA' CON IL TEMPO, IL PEDIATRA DICE CHE X LA LOGOPEDIA DOVREMMO EVENTUALMENTE ASPETTARE ALMENO I 3 ANNI. GRAZIE.
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| N°: |
928 |
| Data: |
Mercoledi 22:00 21.07.2010 |
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Marco |
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salve, io sto seguendo un percorso di psicoterapia a verona, presso un analista junghiano, da circa sette mesi, e contemporaneamente una terapia farmacologica con cypralex.la terapia è lunga e difficile, e a volte mi sembra di ottenere meno da essa. a volte mi sembra di bloccarmi e non riuscire ad andare avanti, ma il mio analista dice che se la terapia non segue un giusto andamento sarà lui a cercare rimedio e a portarla in una direzione fruttuosa.dice anche di avere pazienza e che "verranno tempi migliori.secondo lei che atteggiamento devo assumere?un altra domanda, avevo in mente di iniziare dei corsi di kundalini yoga.questi sono utili anche ai fini della psicoterapia o la ostacolano?grazie dell eventuale risposta.
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| N°: |
927 |
| Data: |
Mercoledi 01:16 21.07.2010 |
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romolo |
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GENTILISSIMO DOTT. ZAMBELLO, GRAZIE PER LE SUE RISPOSTE. IO LE TROVO COSI' ESAURIENTI E PRECISE E DIREI ANCHE MOLTO INTERESSANTI. MI DISPIACE SOLO NON POTERLA LEGGERE DURANTE LE VACANZE ESTIVE, DOMANI PARTO. MI RIFARO' AL MIO RIENTRO, SPERO AVRO' MOLTO DA LEGGERE. LE AUGURO BUONE VACANZE E CHE POSSA TORNARE RITEMPRATO PER AFFRONTARE NUOVE TEMATICHE INTERESSANTI. ANCORA BUON RIPOSO. ROMOLO
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| N°: |
926 |
| Data: |
Sabato 00:08 17.07.2010 |
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cosimo |
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gent.mo dott .Zambello secondo lei potrei defirmi ipocòndriaco io.e vero ho fatto tanti acertamenti per via dei miei sintomi.ho fatto un ecg e risultato a posto.mi son messo in pace.ma dopo un po arrivano di nuovo i sintomi e io vengo a sapere che nn basti solo un ecg per definirsi sano.e quindi mi faccio un ecocardiogramma che risulta nella norma ma mi consigliano anche di fare un holter di 24ore per vedere se si tratta di tachicardia benigna o maligna.e la tachicardia risulta sinusale,.,quindi niente patologia.io da allora non ho nessun dubbio sul mio cuore.i sintomi tachicardia meno ma in un modo generale ci sono.gli esami del sangue di putine non parlano di una patalogia,ma sicome so che ci sono decine di esami specifici e visto che i sintomi ci sono ho ancora dei dubbi sulla mia salute anche se mi e stato detto che si tratta di ansia di una cosa psicologica.secondo lei sono ipocondriaco?faccio questa domanda perche penso che se fossi veramente avrei ancora dei dubbi sul mio cuore(guarda caso che nn ho fatto l'ecg da sforzo che e un altro esame del cuore,ma anzi penso che il mio cuore e sano,e anche quando ho un problema con la tachicardia che a volte e molto forte,penso che qualcos altro dentro di me,me la sta causando sta dando fastidio al cuore.a volte penso anche che il cuore rischierebe di fermarsi ma non do la colpa a lei perche so che lei e sana(il cuore)e a volte quando mi stringe in mezzo al torace,si e vero penso al infarto perche non so se i miei tre vasi principali hanno qualche problema.non ho mai fatto coronarografia e quindi anche se raramente ci penso.ma dopo che mi passa rifleto che sono giovane per avere problemi a coronari.non so lei ne pensa ce il disturbo di ipocondria?grazie
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